giovedì 17 luglio 2008

SALVIAMO I CAVALLI SELVATICI IN USA

Migliaia di cavalli selvatici nel nord America rischiano di venire soppressi. Il governo federale, come riportato dal New York Sun in questi giorni, ha proposto l'eliminazione delle mandrie di cavalli in eccesso, il cui mantenimento grava sulle casse statali, adducendo la mancanza di acqua e di foraggio. L’Agenzia per la gestione delle terre afferma che non può più permettersi i costi per radunare i cavalli selvaggi e mantenerli all’interno dei propri recinti fino al momento in cui si trovano persone disposte ad adottarli.

Per favore, sostenete l’appello lanciato dall’OIPA, chiedendo alle autorità americane di proteggere i cavalli. Il governo deve attenersi alla legge per la protezione dei cavalli in vigore dal 1971: il territorio deve essere gestito in modo tale da preservare i cavalli, le soppressioni di massa non sono certo una soluzione etica accettabile per questi splendidi animali.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/appelli/usa.html



dalla Newsletter OIPA del 17 luglio 2008

CONTRO I CRUDELI ESPERIMENTI DI VIVISEZIONE SUI CANI IN UNA UNIVERSITÀ DEL BRASILE

Alcuni animalisti brasiliani sono riusciti ad entrare nel canile della Scuola di Medicina dell’ UFG (Università Federale di Goiás), in Brasile e hanno fatto delle foto agli animali. Come si vede nelle foto, sono stati trovati mentre si mangiavano l’un l’altro, pieni di rogna, agonizzati, il tutto dopo essere stati sottoposti alla vivisezione. Gli animali sono stati utilizzati per esperimenti di vivisezione varie volte e poi sono stati rimessi nel canile con le ferite ancora aperte.

Vi invitiamo a scrivere alle autorità brasiliane chiedendo di accogliere le denuncie dei difensori dei diritti degli animali di Goiânia, affinché siano individuati i colpevoli dei gravi maltrattamenti sui cani e per sollecitare la sostituzione immediata degli animali dell’Università, dal momento che esistono validi metodi alternativi così come dimostrano le migliori Università del mondo che hanno da tempo abbandonato la vivisezione.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/appelli/brasile.html


dalla Newsletter OIPA del 17 luglio 2008

mercoledì 7 maggio 2008

VITTORIA! IL GRUPPO STEFANEL DICE NO ALLE PELLICCE

La dirigenza del Gruppo Stefanel ha deciso di adottare una politica “fur-free” per tutti marchi del gruppo in seguito ad un incontro avuto martedì 29 aprile con rappresentanti di Campagna AIP. Grazie alla pressione dell'associazione AIP supportata dalle mail di protesta giunte in massa presso la dirigenza di una delle case più importanti di moda, è stato finalmente deciso di eliminare l’uso di inserti di vero pelo, anche quelli considerati sottoprodotto della carne, in tutti i marchi del Gruppo: Stefanel, Hallhuber e Interfashion. Tale politica si attuerà tra due stagioni invernali, visti i tempi della moda per cui le stagioni si preparano con largo anticipo e già adesso stanno disegnando e prendendo accordi con i fornitori per la stagione Autunno/Inverno 2009/10. Per cui dall’Autunno/Inverno 2011 in poi mai più inserti di vero pelo dentro i 650 negozi Stefanel in tutto il mondo!

Leggi la notizia completa alla pagina: http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/stefanel.html


Dalla newsletter Oipa del 6 maggio

venerdì 4 aprile 2008

PROTESTA A GUCCI CONTRO L’UTILIZZO DELLE PELLI DI FOCA

L’OIPA recepisce l’appello lanciato da PETA e chiede alla casa di moda di bandire la crudeltà.

Scriviamo a Gucci e ricordiamogli che sia che provenga da cuccioli di foca bastonati o visoni folgorati negli allevamenti, ogni articolo in pelliccia rappresenta inimmaginabili sofferenze. E’ ora di dire basta alla crudeltà presente in questa macabra industria.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/appelli/gucci.html

La caccia alle foche in Canada è il più grande massacro di mammiferi marini al mondo, l’OIPA e le sue leghe membro da anni si battono per porre fine a questa infinita crudeltà, per ulteriori informazioni sulla nostra campagna visita http://www.oipaitalia.com/fochecanada.html

In Sud Africa invece l’uccisione delle foche è stata vietata! Grazie alle oltre 20.000 firme raccolte dall’OIPA una voce potente si è alzata in difesa di questi animali. Siamo stati un piccolo esercito che ha chiesto giustizia per una specie tanto a lungo dimenticata. I tempi sono stati lunghi, la burocrazia è stata tanta, ma alla fine il risultato finale, la normativa firmata dal Ministro, ha superato ogni più rosea aspettativa.

Guarda le foto e il video alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/notizie/foche-sealalert.html




dalla Newsletter OIPA del 4 aprile 2008

martedì 2 ottobre 2007

4 ottobre, S. Francesco: la tua buona azione per gli animali

Ricevo e inoltro!


4 ottobre, S. Francesco: la tua buona azione per gli animali

In occasione della ricorrenza di S.Francesco (4 ottobre), la LAV ti invita a onorare gli insegnamenti di pace e rispetto verso tutti i viventi del Santo Patrono, compiendo una buona azione per gli animali: puoi adottare a distanza uno dei cani che la LAV ha salvato dai combattimenti (Teo, Pallino, Mirtillo e Cip). Oppure uno dei tanti animali che la LAV ha sottratto dai maltrattamenti di un allevamento abusivo il cui proprietario è stato condannato: Lucky Day, Gigio, Nutella e Grugno.

Sarà un importante gesto d'amore per quelle creature alle quali S. Francesco dedicò tutta la sua vita.

Per effettuare una donazione on line una tantum, semplice e sicura, clicca qui.

Riceverai al tuo indirizzo e-mail il certificato di adozione in formato elettronico personalizzato con il nome della persona a cui lo vuoi regalare.

Grazie alla tua buona azione, la LAV potrà continuare ad accudire questi animali e continuare a salvare altri animali in difficoltà!

LAV e Teatro Festival Italia (Napoli): sconti per i soci LAV

Dal 10 al 13 ottobre 2007 Napoli apre le sue porte ai giovani, coinvolgendoli in una festa continua fatta di teatro, musica, incontri ed arte: Teatro Festival Italia. La LAV ha deciso di sposare l'evento consapevole dell'importanza di raggiungere le nuove generazioni con il proprio messaggio.

Organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, il Teatro Festival Italia è il primo festival italiano dello spettacolo dal vivo assegnato, nello scorso maggio 2007, alla città di Napoli e alla Regione Campania a seguito del concorso promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Cuore pulsante della manifestazione è il Porto di Napoli, trasformato per l'occasione nella Cittadella del Festival.

Dettagli su programma e sconti per i soci LAV nei documenti allegati in coda a questa newletter.

Info: www.teatrofestivalitalia.it

La LAV ringrazia Giorgio Panariello

Lo spot di Giorgio Panariello per un'azienda produttrice di giochi elettronici che molti di voi avranno visto in tv nei mesi scorsi, è proprio il caso di dirlo, lascerà un'impronta.

Il noto comico, infatti, ha scelto di devolvere un'importante somma del suo cachet alle associazioni che stima e di cui si fida. Fra queste c'è la LAV, che ha impiegato la donazione per finanziare le iniziative di sensibilizzazione estive sul tema abbandono.

Grazie all'amico Panariello che ha scelto di utilizzare la propria immagine per scopi sociali, potremo guardare avanti e investire sui nostri progetti per far sì che si trasformino in azioni. La sua passione per gli animali e il suo impegno attivo su molti temi come abbandono, pellicce, combattimenti clandestini, riscuote tutta la nostra riconoscenza. Il suo gesto, ancora una volta, premia tutti coloro i quali lavorano, credono e dedicano la propria vita per la difesa degli animali.

Grazie Giorgio, da tutta la LAV e dagli animali!

LAVora con noi

L'Ufficio legale della LAV diretto dal Dott. Santoloci, magistrato di Cassazione e massimo esperto di diritto ambientale, cerca un/una stagista per la sua sede centrale in Roma.

Il/la candidato/a prescelto supporterà l'assistente dell'ufficio legale in tutte le attività di organizzazione, gestione e promozione di azioni legali per la repressione dei reati contro gli animali.

Leggi il profilo allegato in coda a questa newletter.

Info: Ufficio legale LAV


Altre notizie alle pagine:

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LAV Onlus
Via Piave 7 - 00187 Roma
Tel 06 4461325 - Fax 06 4461326


Se non funzionano i link, evidenzia il testo del collegamento e fai copia e incolla sulla barra degli indirizzi, (NB: NON utilizzare il comando Copia collegamento che crea problemi tecnici).

Per maggiori informazioni sui programmi di adozione a distanza:

http://www.infolav.org/lenostrecampagne/soscombattimenti/campagnediadozioneeaffidamento/index.htm

Per iniziative in corso:

http://www.infolav.org/iniziativeincorso/introduzione/

Per sostenere la LAV Onlus on line:

http://www.unimondo.org/epayment/lav.html

Per sapere dove trovare la LAV Onlus in Italia:

http://www.infolav.org/chisiamo/lalavinitalia/index.htm

Per visitare il sito del Teatro Festival Italia:

http://www.teatrofestivalitalia.it


sabato 1 settembre 2007

W il Circo, ma senza Animali...

Testo del Volantino dell'OIPA per la Campagna sui Circhi. Scaricalo QUI per diffonderlo anche tu e portare informazione. Stampalo e distribuiscilo, pubblicalo sul tuo blog o inoltralo ad altre persone via mail. Aiutaci ad Aiutarli!


GLI ANIMALI

Gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura: completamente snaturalizzati, privati nel modo più violento delle loro esigenze biologiche ed etologiche, ridotti ad automi e ridicolizzati per il nostro divertimento, conoscono solo la tristezza ed il terrore. I leoni e gli elefanti in natura stabiliscono complessi rapporti sociali, annullati all'interno del circo. Al contrario le tigri sono animali solitari: al circo vengono costrette a vivere in pochi metri quadrati (in natura il loro territorio si può estendere anche per centinaia di km quadrati) in gruppi a volte costituiti anche da altri felini. I domatori piegano la volontà degli animali attraverso violenze e privazioni: o l'animale si piega o muore.

Anche durante gli spettacoli, non è difficile notare che gli animali sono terrorizzati: spesso i leoni strisciano sulla pancia, con le orecchie abbassate indietro, ringhiando sommessamente.

Le condizioni di detenzione nei circhi sono pessime: gabbie troppo piccole (a volte gli animali non riescono neppure a stare eretti), condizioni igieniche scarse o nulle, poca luce e frequenti spostamenti su lunghi percorsi.

Gli animali vengono mortificati e condizionati e la routine alla quale sono costretti è rigidissima. Ogni giorno sono costretti a compiere gli stessi identici movimenti all'interno di spazi ridottissimi. Gli elefanti sono in genere immobilizzati da due corte catene metalliche legate alle zampe. Fermi in piccoli box in mezzo ai loro escrementi, passano la giornata dondolando ossessivamente il capo, l'unico movimento possibile. Un atteggiamento che mantengono anche una volta liberati. In un dossier pubblicato recentemente dall'associazione animalista inglese Animal Defenders, si dimostra come i leoni del circo Chipperfield's (condannato per maltrattamento di animali) passino fino al 97% della loro giornata in spazi di 1,9 x 2,4 metri.

Tutto è regolato in maniera rigida e monotona. Agli animali non resta che dormire o girare nervosamente nelle loro gabbie basse e strette. Il circo di Barcellona, che come altri circhi fa anche servizio zoo, teneva un canguro in una gabbia buia e talmente piccola che l'animale non riusciva neppure a stare eretto.

Gli animali reagiscono alla frustrazione dei loro istinti naturali e allo stress causato dalla prigionia e dalla ripetizione di movimenti stereotipati sviluppando problemi nervosi, che talvolta possono portare a comportamenti aggressivi. Come se ciò non bastasse gli animali del circo sono costretti a viaggi lunghi ed estenuanti, sotto il sole cocente o sotto la pioggia e la neve. Ad esempio il circo Medrano percorre ogni anno circa 10.000 km.

Gli animali più diffusi nei circhi sono leoni, tigri, elefanti, cavalli. Ultimamente si stanno diffondendo tigri bianche, ippopotami e rinoceronti. Ma ci sono anche dromedari, zebre, canguri, rettili, pappagalli, gorilla, scimpanzé, bufali, oche, foche e addirittura squali e pinguini!


L'ADDESTRAMENTO

Dietro gli esercizi dello spettacolo circense si nascondono mesi di privazioni, maltrattamenti e sofferenze.

I metodi di addestramento comportano frequenti percosse e l'assenza di acqua e cibo.
Per costringere gli elefanti ad alzarsi sulle zampe posteriori, gli viene appoggiato un ferro rovente sotto la gola. Ai felini vengono limati i denti ed estratti gli artigli in modo da renderli inoffensivi. Per piegarne la volontà prima dell'addestramento, le tigri vengono stese in terra, con le zampe strettamente legate e percosse con bastoni fino a quando si rendono conto che ogni reazione è inutile.

Riportiamo alcune dichiarazioni di domatori. (dal dossier circhi LAV)

Jean Richard, domatore francese: "Con i leoni ho trovato una sola soluzione: buttargli uno sgabello addosso, dritto sul muso" e ancora a proposito di elefanti: "Afferro una barra di metallo ed inizio a bastonare gli elefanti sulla testa con tutta la mia forza".

Alfred Court, un altro domatore francese: "Restavo solo con le tigri e le punivo in modo che esse non avrebbero dimenticato… E' il gioco del domatore di leoni. Egli fa agire il leone sotto la costante minaccia della morte e lo ricorda al leone con migliaia di punzecchiature, ferite e frustate. Il leone ruggisce la sua protesta, ma va avanti con l'esercizio, perché non vuole morire".

Liana Orfei: "La belva si avvicina allo sgabello fin quando, sempre inseguendo la carne, è costretta a salirvi sopra. La belva va giù? Il domatore le dà la frustatina" e sulle foche: "Le foche possono essere addestrate solo per fame e non si possono picchiare perché la loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima".. La frusta o il bastone portati in pista, servono a mantenere gli animali sotto uno continuo stato di paura e di minaccia, ricordandogli le percosse dell'addestramento.

Racconta Hans Falk, ex lavoratore del circo Knie, a proposito dell'addestramento di una giovane elefantessa: "si iniziò con una sorta di esercizio di equilibrio, sopra un asse rigido tenuto a circa 50 cm da terra. Ma l'elefantessa, impaurita, si rifiutò. Allora sia l'addestratore che Louis Knie persero la pazienza e ricorsero ad un'asta metallica portante all'apice un uncino, il quale fu spinto e poi tirato sull'elefantessa. Si cercava di far svolgere l'esercizio in maniera corretta nel più breve tempo possibile, ma l'elefante rimaneva incapace di eseguirlo. Era giunto il momento di iniziare un piccolo inferno sulla pista. Il domatore iniziava a colpire l'elefante sulle zampe fino al sanguinamento".

Fra i metodi d'addestramento vi è anche la privazione di acqua e cibo. Alcuni animali non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per inedia, perché sono talmente disperati e rassegnati che si rifiutano di mangiare. E' la filosofia del domatore, l'animale deve "assecondare l'uomo o morire".


COSA PUOI FARE

Il circo è sovvenzionato col denaro pubblico: se non fosse per le sovvenzioni dello Stato infatti molti circhi avrebbero già chiuso i battenti, a causa degli scarsi incassi. Il ministero dell'Istruzione ha emesso nel maggio 2002 una circolare in cui si invitavano le scolaresche alla visita del circo, utile in quanto "spettacolo dal vivo, divertimento e momento educativo". Sempre secondo la circolare del Ministero il circo promuoverebbe "una conoscenza più approfondita degli animali, anche sotto l'aspetto delle loro necessità d’abitudini di vita". Come può essere educativo o didattico vedere un animale triste e sofferente in gabbia e vederlo compiere esercizi per lui innaturali?
Se si vogliono far conoscere veramente gli animali ai bambini, è meglio fargli vedere dei documentari, leggere dei libri, navigare in internet o, quando possibile, portarli nel loro ambiente naturale. Un'altra soluzione è quella di prenotare una visita guidata presso un centro per la tutela e il recupero di fauna esotica e selvatica, come il Centro di tutela fauna esotica e selvatica di Monte Adone


Testo del Volantino dell'OIPA per la Campagna sui Circhi. Scaricalo QUI per diffonderlo anche tu e portare informazione. Stampalo e distribuiscilo, pubblicalo sul tuo blog o inoltralo ad altre persone via mail. Aiutaci ad Aiutarli!

Protesta contro il Sindaco di Giussano (MI) per lo Scandaloso Appalto a Parma

Ci sono 140 km di distanza per cercare il proprio cane se questo si è perso nel comune di Giussano (MI). Questo è quello che potrebbe capitare se non si riesce a far cambiare idea all’amministrazione comunale di questo paese. Infatti con la scadenza dell’appalto con il canile di Lissone, l’amministrazione di Giussano ha assegnato ad un rifugio di Parma l’appalto per ritirare i cani accalappiati sul territorio di Giussano. La decisione è puramente economica, infatti il canile di Parma ospiterà i randagi a soli 2 Euro al giorno. Avete capito bene, 2 Euro, cosa mangeranno questi cani? In più la quota comprende anche le cure veterinarie, sterilizzazione, microchip e quant’altro. Per il comune di Giussano e per il suo Sindaco, i randagi sono solo una spesa e quindi se si risparmia, non ha nessuna importanza se andranno a finire in Emilia Romagna. Poi come verranno accuditi con 2 Euro al giorno, non sembra essere una preoccupazione di questa amministrazione.
Scriviamo al sindaco e all’amministrazione di Giussano per esprimere quello che pensiamo di questo provvedimento.

Collettivo Animalista
www.collettivoanimalista.org


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